STORIA
Pur conservando l’atmosfera degli anni della Bella Epoque, l’albergo è oggi una
struttura dotata di servizi dagli standard internazionali dell’hotellerie di lusso.I
lavori di costruzione del Flora iniziarono nel 1905. Le sue architetture, in armonioso
stile liberty, portano la firma dell’architetto Andrea Busiri Vici al quale fu
commissionato il lavoro dal benestante tedesco-russo Krumngel. Nel 1907 l’albergo
fu completato e diventò una raffinata dimora che accolse subito una clientela
internazionale. Nel 1930, Paul Valery, in una lettera ad un amico scrisse del
Flora: “si respira un profumo che non si trova in altro luogo” e Ada Negri scrivendo
alla contessa Anna Maria di Broglio descriveva l’hotel come la sua “casa romana”.
I giorni più recenti ma pur sempre del secolo scorso, videro il Grand Hotel Flora
diventare una delle “maison” dei personaggi che animarono negli anni sessanta
la “Dolce Vita” romana. Era qui, tra Villa Borghese, la Casina Valadier ed i celebrati
caffè, che il mondo del cinema e del business si dava appuntamento. Nel grande
libro della concierge si scorrono i nomi del Principe Massimiliano di Baviera,
Richard Nixon, Paul Getty, Christian Barnard, Joan Crawford, Cassius Clay e Federico
Fellini.